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NASTRO ADESIVO PERSONALIZZATO

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ETICHETTE ADESIVE IN BOBINA

Etichette adesive in rotolo in carta termica e carta vellum, compatibili con tutte le più diffuse stampanti termiche e a trasferimento termico. Disponibili anche etichette in carta adesiva e pvc per stampanti a colori inkjet.

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ABBIGLIAMENTO DA LAVORO

Offriamo abbigliamento da lavoro personalizzato con stampa o ricamo, per ogni ambito lavorativo: HORECA, sicurezza sul lavoro, promozionale.

DOMANDE FREQUENTI SUL NASTRO ADESIVO PERSONALIZZATO

Come si stampano i nastri adesivi?

La realizzazione di un nastro adesivo stampato parte dal progetto grafico con la scelta dei colori Pantone che saranno usati in fase di stampa. Una volta approvata la bozza grafica, si procede con la stampa dei negativi. Possono essere utilizzati procedimenti diversi, nel nostro caso viene usato un plotter. Il negativo viene inserito in un dispositivo a raggi UV con sviluppo ad acqua per incidere la lastra fotopolimerica che sarà usata per imprimere la stampa sul nastro. Una volta finito lo sviluppo della lastra, questa viene applicata su uno dei cilindri della macchina flessografica, dove l’operatore caricherà le bobine di nastro adesivo da stampare e l’inchiostro precedentemente preparato in base al Pantone scelto. Infine i nastri vengono confezionati in scatole da 72 rotoli nel caso di nastri lunghi 66 metri e in scatole da 54 rotoli per quelli lunghi 132 metri.

Il nastro non chiude bene il pacco: che fare?

Per garantire il corretto ancoraggio del nastro adesivo si raccomanda di conservare i rotoli in un ambiente con temperatura compresa tra i 15° e i 25° C e umidità relativa non superiore al 65%. Nel caso che lo stoccaggio avvenga in condizioni diverse, prima dell’utilizzo, il rotolo deve essere ricondizionato a temperatura ambiente.
Dato che le prestazioni di ancoraggio dipendono anche dalla corretta pressione con cui viene applicato il nastro, è consigliabile applicarlo con la pressione adeguata utilizzando il dispenser che regaliamo ed evitando il più possibile il contatto con la pelle delle mani o di altre parti del corpo.
A volte il problema può dipendere dalle scatole di cartone, che per loro natura tendono ad assorbire e mantenere lo sporco in superficie, impedendo al nastro di aderire correttamente. In questi casi si può  provare a spolverare il cartone con un panno asciutto. Per una trattazione più approfondita, consigliamo la lettura dell’articolo Come pulire scatole di cartone che rimangono in magazzino?
In alternativa, se da un test notiamo che il nastro PPL acrilico standard (nastro “OROSEI”) non è sufficiente per sigillare correttamente gli imballaggi, si può optare per i nastri con maggiore massa adesiva (nastro “CALASETTA”) oppure per i nastri adesivi in PVC (nastro “IGLESIAS”).

Che differenza c’è tra nastro adesivo PPL e PVC?

I nastri adesivi in POLIPROPILENE con massa adesiva acrilica a base acqua, in gergo tecnico riconosciuti dalla sigla PPL o BOPP (Polipropilene Biorientato), sono la soluzione più utilizzata per la chiusura di imballaggi. Si caratterizzano per silenziosità durante lo srotolamento, ottima resistenza all’invecchiamento e ai raggi UV e un’ottimo rapporto qualità/prezzo. Vengono definiti prodotti eco-friendly in quanto l’adesivo non contiene solventi. I nastri adesivi in PVC con massa adesiva a base solvente sono caratterizzati dal fatto che non lasciano residui di colla sulle superfici e per questo motivo possono essere utilizzati direttamente su vetro, legno, plastica, ceramica, ecc. Hanno inoltre un maggiore ancoraggio, per questo motivo a volte vengono preferiti nella chiusura degli imballagg in ambienti polverosi o dove il nastro acrilico non risulta sufficientemente adesivo.

E’ meglio la stampa sul dorso o la stampa a sandwich?

La tecnica di stampa utilizzata nella maggioranza dei casi è quella sul dorso fondamentalmente per 3 motivi: 1) si possono stampare piccoli lotti a partire da soli 72 rotoli, 2) i tempi di avviamento della produzione sono molto rapidi e 3) il costo del clichè è decisamente contenuto. Questa tecnica è particolarmente adatta quando si devono stampare loghi e scritte da 1 a 3 colori. La tecnica a sandwich è qualitativamente superiore in quanto la stampa avviene tra il film e l’adesivo (da qui il nome “sandwich”), garantendo la protezione della stampa (antigraffio). Si rivela particolarmente adatta per le stampe in negativo (o con colore a fondo pieno diverso dal bianco e dall’avana) e per le stampe fotografiche dove sono necessari almeno 4 colori. L’utilizzo di questo metodo di stampa è meno diffuso per i seguenti motivi: 1) per ammortizzare i costi di impianto si devono stampare lotti minimi di 1000 rotoli, 2) i tempi di avviamento della produzione sono lunghi, almeno 3 o 4 settimane, 3) il costo del clichè è molto più alto rispetto alla stampa sul dorso.